Consiglio distrettuale 4 novembre 2017

novembre 5 | Posted by NORDEST | Assemblee, Attività Distretto Tags: , , , ,

Il primo Consiglio distrettuale non si scorda mai! Così dovrebbe essere per tutte le nuove Presidenti del Distretto Nord Est che ieri hanno partecipato per la prima volta all’incontro di lavoro che si è tenuto a Mestre all’Hotel Bologna. La location è comoda, di fronte alla stazione, e l’ambiente confortevole. Ci siamo conosciute e scambiate le nostre credenziali. Si incomincia a lavorare. La presidente Marta Lanzarotti, con la bonarietà bolognese che la contraddistingue, ma con ferrea disciplina mutuata dalle sale operatorie, che come chirurgo ha frequentato quotidianamente, ha gestito positivamente un incontro non scevro di questioni spinose. Sono state approvate   le candidature per le Commissioni Legislazione, Pari Opportunità e Carta dei Diritti della bambina, rispettivamente all’Avv. Albertini di Parma, ad Annamaria Poggioli di Pordenone e a Maria Grazia Avezzù della Sezione di Ferrara. Tra le info importanti il prossimo incontro a Bologna il 2 dicembre alla presenza della Presidente Nazionale Caterina Mazzella. Sono invitate tutte le Presidenti di Sezione accompagnate da una socia interessata alla formazione, perchè l’incontro avrà questo intento soprattutto, e Caterina Mazzella ha espresso in tal senso la sua offerta di essere con noi. E’ stata in parte contestata la richiesta da parte della tesoriera nazionale Giulia Galantino di  venire in possesso del bilancio consuntivo 2016/2017, dal momento che l’assemblea ha tempo fino al 30 aprile 2018 per approvarlo, comunque per il momento le sezioni sono impegnate nel rinnovo dei dati richiesti dall’Ufficio delle Entrate e da tutte le incombenze legate al passaggio delle consegne. La Vicepresidente distrettuale, avv. Maria Pina Maglione, ha ampiamente relazionato sulla nuova legge contro il femminicidio, che ha definito incompiuta e quindi inefficace, come lo sono altri provvedimenti non sostenuti da adeguati finanziamenti tra i quali il più importante pare essere l’allestimento di Case protette, che ogni Comune dovrebbe provvedere ad approntare sul proprio territorio. La casa protetta dà alla donna e ai suoi figli quella sicurezza di cui ha bisogno in circostanze estremamente pericolose, ma i costi elevati di gestione e scelte politiche rendono la realizzazione di questa direttiva un progetto di difficile realizzazione.  La responsabile della Comunicazione ha chiarito alcuni aspetti del Vademecum della Comunicazione, uscito lo scorso anno con lo scopo di uniformare i comportamenti delle sezioni  sull’uso dei media. Un Corso di formazione sarà organizzato a breve per mettere a punto una strategia comune. 

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