La Nuova Carta dei Diritti della Bambina

 

Scheda attività sezioni 2018

Minori. Ufficio presidenza Assemblea unanime: sì al “Manifesto indifesa” di Terre des hommes. Saliera: Dignità ai bambini/ foto

(Polesine) approva la Nuova Carta dei Diritti della Bambina

Audizione FIDAPA presso la Commissione per la Parità della Regione Emilia Romagna

Marchetti e Mori: “Valorizziamo le politiche per la parità con la Carta dei Diritti della Bambina”

 

 

Premessa

La versione originale della Carta dei Diritti della Bambina è stata presentata ed approvata durante il Congresso della BPW Europa , tenutosi a Reykjavik nel 1997, a seguito di un seminario tenuto da Janice Brancroft sul tema “Il futuro della bambina in Europa”. E’ un documento unico nel panorama della cultura di genere, redatto dalla BPW Europa a seguito della drammatica condizione femminile denunciata a Pechino nella Conferenza mondiale sulle donne del 1995. Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della Bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avuto riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali. Dopo circa 20 anni, l’originaria Carta dei diritti della bambina deve essere aggiornata, in considerazione delle leggi sopravvenute in tutto il mondo e del fatto che ciò che prima era solo una speranza, ora è un diritto! La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere aiutata, protetta fin dalla nascita e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione. Molte Federazioni e club della BPW sono molto attivi in questa materia, e sono stati in grado di ottenere l’adozione della presente Carta da parte delle istituzioni locali, in forma aggiornata. Ma per essere operativa, questa Nuova Carta doveva essere approvata dal Meeting delle Presidenti Europee come previsto dalle da linee guida europee , approvazione avvenuta all’unanimità durante il Meeting delle Presidenti europee in data 30 Settembre 2016 . La nuova Carta dei diritti della bambina, allegata, come parte integrante, alla risoluzione approvata, consentirà a tutti gli accordi già raggiunti in conformità al nuovo testo, di essere validi e operativi. Il Comitato di Coordinamento Europeo interessa tutte le Federazioni e I Club europei della BPW a diffondere questa Carta, principalmente nei Paesi coinvolti nel problema delle donne rifugiate.

Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia del 1989, La Carta non ha la pretesa di essere vincolante; è un’enunciazione di principi di valore morale e civile predisposta per promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta.
Il progetto FIDAPA BPW Italy prevede la diffusione del documento sul territorio nazionale, sollecitando la sottoscrizione e l’adozione da parte dei Comuni presso i quali è attiva l’Associazione F.I.D.A.P.A., dei Comuni limitrofi e delle Regioni. La sinergia con gli Enti Locali potrà favorire iniziative integrate, con particolare attenzione al mondo della scuola, ai giovani e alle giovani, nonché azioni formative verso le famiglie.
Con la presente la Sezione F.I.D.A.P.A. BPW Italy di……….
chiede che il Comune di …… proceda all’adozione della Carta
per dare un concreto segno di attenzione, di sensibilità alla tematica e per garantire il diritto alla parità, con l’impegno di diffondere la Carta nelle sedi che riterrà più opportune.
La Socia referente per la Carta dei Diritti della Bambina della Sezione e Maria Grazia Avezzù, componente distrettuale del Gruppo di Lavoro, sono a disposizione per le necessarie eventuali ulteriori informazioni.
Fiduciosa nell’accoglimento della richiesta, resto in attesa di copia della delibera di adozione.
Ringrazio per l’attenzione e porgo i più distinti saluti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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