Relazione sullo sviluppo del Tema Nazionale

Luglio 25 | Posted by NORDEST | Comunicazioni, Attività Sezioni, Tema Nazionale Tags:

Relazione  sullo sviluppo del Tema Nazionale “Partecipazione e responsabilita’ per lo sviluppo della cittadinanza attiva e solidale “  – Anno sociale 2012-2013

Un “ progetto” che sollecita la massima condivisione del nostro senso di appartenenza ad una società’ giusta ed etica, un filo conduttore atto a far riconoscere la necessità di un nuovo protagonismo politico delle donne .

Alla base del progetto è stata necessaria una buona preparazione e quindi far conoscere, proporre, progettare e stimolare interventi allo scopo di migliorare la qualità’ della nostra vita e quella degli altri. Questo Tema Nazionale ci ha offerto la possibilità di esercitare la nostra forza, di aprire maggiormente la nostra  visuale verso il futuro, di mostrarci più preparate ed incisive, di costruire legami con le altre Associazioni e con le Istituzioni, cercando di mettere in primo piano tutti quei  valori che sono alla base di una società’ “ democratica”.

Nel nostro cammino hanno sempre prevalso le direttive di indirizzo avute dalla nostra Vice Presidente Nazionale, Pia Petrucci in merito alle seguenti tematiche :

Democrazia paritaria, cittadinanza attiva e solidale ( Obiettivo nr. 1 )

– Quote rosa nei CDA delle Società’ quotate in borsa e nelle Società a gestione pubblica. ( Obiettivo nr, 2 )

– Scuola di parità’ contro gli stereotipi ( Obiettivo nr. 3 )

Il nostro paese ha bisogno di crescere, le donne devono essere coinvolte di più in politica, devono chiedere regole trasparenti di ingresso nei vari partiti, devono sviluppare una forte rete di coinvolgimento con tutte le associazioni e movimenti al fine di portare più donne nelle stanze dei bottoni. Nel campo dell’impresa è necessaria un’ampia riflessione sul Global Compact delle Nazioni Unite che incoraggia le imprese a promuovere un’economia sana e sostenibile in grado di garantire a tutti l’opportunità’ di condividerne i benefici.

Si deve attivare un processo circolare al fine di consentire che la parità’ di genere in politica possa realizzarsi senza produrre un appiattimento delle differenze di genere, ma consentendo a ciascuno, partendo dalle rispettive identità’, di offrire il proprio contributo alla politica.

Nel secondo anno del biennio si è posta particolarmente l’ attenzione sulle quote rose nei CdA.

Dal 28 Luglio 2012 i Cda e i collegi sindacali per le Società’ quotate in borsa e per quelle a controllo pubblico ( legge 120/2011 ) devono essere composti per un quinto di donne dal 2012 ( 20% nel primo mandato ) e da un terzo dal 2015.( 33.3% nel secondo mandato) con sanzioni anche molto severe e diffida da parte della Consob per chi non rispetterà le nuove prescrizioni .

Le donne nei CdA sono  oggi solo il 4%,  il 12% le dirigenti rispetto al 33% in Europa. Nelle società’ controllate la presenza femminile dovrà arrivare al 30% con un passaggio strutturale già nei primi sei mesi dell’anno del 20%. Ordine ed equilibrio quindi nella ripartizione degli spazi deputati all’esercizio del potere in senso stretto e in senso lato affinchè il concetto di uguaglianza possa essere integrato ed inteso come un sentimento di giustizia.

La necessità di far acquisire conoscenza e consapevolezza alle donne che entreranno a far parte dei CDA, ha portato un gruppo di Vicepresidenti e Presidenti del Distretto Nord Est all’idea di istituire un corso di perfezionamento post lauream rivolto a 25 donne di età compresa tra 35 e 50 anni ( 20 socie Fidapa e 5 esterne ):

Donne e Corporate Governance “ ( Empowered Women Leading Policies) presso l’Accademia delle Scienze di Bologna con la collaborazione della sezione di Bologna e dell’Associazione delle Docenti Universitarie ( 21-22 Giugno 2013 ).Questo corso è inteso come il primo di un ciclo a cadenza annuale o biennale presso le Università del territorio Nord Est e contribuisce alla formazione delle figure professionali che in futuro saranno chiamate ad entrare a far parte degli organi di governo delle società pubbliche e private attraverso una formazione di tipo teorico integrata da esperienze professionali e da testimonianze altamente qualificate. ( Analisi del comportamento organizzativo – capitale reputazionale d’impresa e corporate governance, elementi di diritto societario, competenze trasversali per la leadership, approfondimento sulla creatività). L’integrazione delle donne nei CdA delle società quotate dovrà rappresentare un processo di apprendimento per la società politica non un’inclusione tout court delle donne bensì inclusione di conoscenze, caratteristiche e attitudini storicamente collegate alle donne.

 Attivita’ delle Sezioni del Distretto Nord Est 

I molti seminari/convegni/dibattiti/tavole rotonde hanno permesso di spaziare sul concetto di cittadinanza attiva , sulle quote rosa nei CdA e sugli stereotipi di genere in modo esaustivo.

Obiettivo. Democrazia paritaria – Cittadinanza attiva e solidale

Sezione di Belluno

“ Omicidi di donne in Italia “ Esperienze professionali di una poliziotta

“ Lavori al femminile” – Sulla base di conoscere/riconoscere il territorio e le young, si sono svolti una serie di incontri con donne del territorio che svolgono professioni particolari, poco conosciute e poco rappresentate al femminile, meno consuete e forse meno facili . Il racconto di scelte diverse, di momenti duri e di soddisfazioni, è stata un’opportunità per le giovani donne che sono ancora nel mezzo della loro formazione universitaria o stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro. Modelli quindi da seguire, ampie occasioni di riflessione e di crescita. “ Imprenditoria femminile agropastorale nel Bellunese “.  Forma di incoraggiamento alle giovani donne per intraprendere professioni insolite .Offrire nuovi spiragli e nuove idee può rappresentare un contributo concreto per la scelta futura di studi o di professioni

Sezione di Bologna

“ Donne e uomini nelle professioni. Uguali o diversi ?” Convegno per rispondere alla domanda : “Lavorare insieme si lavora meglio?”, per mettere in evidenza le differenze tra professioniste e professionisti, per mettere a confronto le professioni nell’ambito delle politiche della formazione e del lavoro ( Asso Ingegneri e Architetti Emilia Romagna).

“ Europa: Mito e realtà’”- Partecipazione attiva all’anno europeo dei servizi ai cittadini conferiti alla cittadinanza dell’UE. La Festa dell’Europa che cade nei primi giorni di maggio segna il culmine degli eventi che si terranno in tutti i Paesi dell’Unione Europea nella prospettiva del 2020.

Sezione di Bolzano

“Tematica del Marketing “ – Prese in considerazione e vagliate le probabili strategie e le esigenze delle aziende per riuscire a competere nel periodo di crisi.

“ Contro ogni violenza prima che sia troppo tardi… “- Dibattito affrontato dal punto di vista giuridico e psicologico in modo da poter evidenziare la necessità di una informazione attenta e puntuale e come aiuto necessario ed inscindibile per uscire dal tunnel di vittima.

“ I nostri primi 35 anni” festeggiati assieme alle autorità civili e militari della città’ di Bolzano.

Sezione di Cesena

“ Economia Impresa “ –  Parità di accesso al mondo politico ed economico, welfare e condizione lavorativa della donna, prospettive e crescita della donna, la donna in agricoltura, come promuovere lo sviluppo d’impresa, Teatro impresa-Formazione e comunicazione.

“ Riconoscimento BPW Italy – Fidapa 2013 – Emilia Romagna “ . Il Riconoscimento istituito nel 1991 con lo scopo di sottolineare la presenza e il contributo delle donne in vari settori produttivi, culturali e sociali, viene conferito ad una personalità’ femminile che si sia distinta nella propria attività professionale. Anno 2013/ Riconoscimento a Paola Frani – stilista imprenditrice

 Sezione di Ferrara

“ Il valore aggiunto delle donne rurali in una economia in crisi “ –  Quando si trova un’azienda imprenditoriale dove c’è creatività’, c’è una donna. Il lavoro delle donne viene quindi riconosciuto, valorizzato e premiato; i giovani e le donne in agricoltura sono due grandi elementi di innovazione e di sostegno alla produzione agricola. Cruciale è il contatto diretto dei consumatori con l’azienda. Per questo occorre dare sempre più spazio alla creatività delle donne, dal momento che la presenza di imprenditrici agricole e di consumatrici è prevalente nell’ambito dell’agricoltura etica. Bisogna sostenere la formazione delle imprenditrici agricole, dare risposte al tema della conciliazione in ambito rurale, cercare di non sprecare suolo agricolo e le sue risorse naturali, dare il massimo valore al paesaggio che ci circonda e alla cultura di ogni territorio, sostenere il made in Italy fornendo servizi di accompagnamento al mercato e alla internazionalizzazione delle imprese femminili. Puntare quindi sulle capacità e sulla determinazione delle donne con interventi pubblici, rinnovati al massimo rispetto al passato.

“Firma contro la violenza sulle donne “ –  Una folta rappresentanza della sezione di Ferrara ha preso parte alla presentazione della “ Convenzione No More contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio “.E’ stato sottoscritto sia da parte del sindaco della città che dalla Presidente della Provincia l’impegno congiunto rivolto alla sensibilizzazione, alla prevenzione e al contrasto delle problematiche relative alla violenza sulle donne e alla tutela dei diritti civili. La convenzione composta da 81 articoli sottolinea come “ il raggiungimento dell’uguaglianza di genere, de jure e de facto, sia elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne “e pone come obiettivo la creazione di una rete integrata fra tutti coloro che si occupano di prevenire e reprimere la violenza. Erano presenti anche l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune ( Socia onoraria Fidapa ) e della Provincia, la Consigliera di parità della Provincia e rappresentanti delle associazioni femminili del territorio . Tutte le associazioni femminili del territorio condividono l’impegno concreto di aiuto e sostegno alle donne locali e attraverso la Convenzione hanno voluto richiamare l’impegno degli Enti e delle Istituzioni su questi temi che devono essere riconosciuti e affrontati nelle loro implicazioni culturali, sociali e politiche. L’adesione alla Convenzione intende porsi come occasione ulteriore per individuare azioni volte a intervenire nell’educazione, nella formazione, nella comunicazione, nella sicurezza per un radicale cambiamento culturale, indispensabile per il riconoscimento dei pieni diritti di uguaglianza di genere e di pari opportunità nella comunità’ ferrarese.

Sezione di Forli

“ La realtà delle iniziative e dell’imprenditoria turistica nel territorio Forlivese “. L’incontro con la responsabile regionale dell’Agenzia per il turismo regionale ha permesso di diffondere la conoscenza dello stato di fatto – nell’ambito societario e non – della situazione territoriale in merito all’accoglienza, al termalismo, alle strutture balneari, agrituristiche e alle attività di supporto per le mostre organizzate nelle strutture museali del territorio. Ne è emerso un quadro critico che ha evidenziato quanto le associazioni possano essere di supporto alle istituzioni del territorio per uno sviluppo dell’economia in cui le donne peraltro possono apportare valori aggiunti. Si è pertanto delineato un percorso che impegnerà in un futuro prossimo la sezione in attività propedeutiche a questo tipo di sviluppo economico.

 Sezione di Gorizia

“Expo/Meeting di talenti femminili”- Opera di donna/Women skill.   Alla presenza di studenti italiani e sloveni , donne in carriera hanno raccontato esperienze di vita e di lavoro. Incontri e scoperta tra manager e professioniste provenienti da diversi paesi europei: Serbia, Slovenia ,Germania, Italia. La loro presenza ha segnato l’inizio di un solido futuro comune per iniziative culturali e imprenditoriali tra il Friuli Venezia Giulia e i loro Stati di provenienza. E’ stato indetto il 1° Concorso dal titolo “ Il  mio futuro da imprenditore “ e sei studenti sono stati premiati. Con abilità comunicativa e padronanza delle tecnologie questi giovani hanno presentato i propri progetti innovativi, riscuotendo ammirazione tra le autorità presenti e le manager adulte. Allestita anche una mini-mostra di foto d’autore sul non-rispetto delle donne.

Sezione di Legnago – Basso Veronese

Targa Fidapa/BPW Italy “ Donna Creativa e singolare “

Segno di riconoscimento ad una donna per la meritoria attività culturale e sociale svolta nella terra del legnaghese , con umana disponibilità ed elevata professionalità.

“ La strada del vino , incontro con donne imprenditrici”. – Momento di forte aggregazione per affermare come la donna può essere protagonista di sviluppo.

Vivere e testimoniare al femminile la shoah”- Le donne veronesi furono sempre presenti alla lotta emancipatrice: 47 furono nel mirino della polizia ancor prima del regime fascista, 10 furono partigiane militanti che caddero per la libertà’, fra esse per tutte la Medaglia d’oro Rita Rosani caduta vicino alla Sinagoga di Verona.

“Concorso per l’assegnazione di nr. 2 borse di studio “ a favore di studentesse meritevoli delle scuole secondarie di 2° grado del Polo Scolastico Legnaghese.

Sezione di Lonigo

“ Tavola rotonda – Donne e politica” –Valore aggiunto di una partecipazione responsabile.

Percorso di candidate parlamentari che hanno fatto conoscere al pubblico il loro profilo e le mansioni amministrative svolte anche all’interno del partito rappresentato. E’ stato ancora una volta ricordato che in Europa il percorso politico delle donne è molto diverso da quello degli uomini, quello delle donne è mediamente più lungo, più travagliato, ancora largamente incompiuto in termini di effettività.

“ Internet: rischi e vantaggi dei social network “: Dopo vari incontri formativi con gli studenti delle scuole del territorio si è’ approfondito l’argomento su internet per sottolineare l’uso e l’abuso di questo straordinario strumento e come questo influisce nella nostra privacy. Sono stati invitati i ragazzi delle scuole e i loro genitori per una informazione responsabile e decisiva.

Sezione di Padova

“ Amarsi male “ prospettive europee e nazionali contro la violenza in famiglia

“ Economia dell’Arte: motivazioni e difficoltà ”E’ stato dimostrato che in tempo di crisi l’investimento in opere d’arte risulta essere altamente redditizio nel lungo periodo, tanto da far diventare l’arte stessa un “ bene rifugio anti-inflazione ad alta valenza speculativa ”.Sono state pertanto affrontate le problematicità’ delle regole concernenti la valutazione e la stima di un’opera d’arte e soprattutto l’importanza della valorizzazione del rapporto tra arte ed economia. In che modo l’arte entra a far parte del mondo economico? Cosa ne determina il valore ? Quali sono le regole, le strategie di marketing e gli aspetti tecnico-contrattuali che regolano questo peculiare mercato ?

“ Progetto di legge affido dell’anziano e dell’adulto in difficoltà’”: Le prospettive del disegno di legge che vuole promuovere una diversa forma di assistenza all’adulto in difficoltà’ e in particolare all’anziano attraverso la forma dell’affido che viene articolato in tre diverse tipologie, a seconda dei diversi gradi di autonomia della persona in difficoltà. “ Il piccolo affido” basato sui principi di pura solidarietà’ sociale, “l’affido di supporto”, un apporto più’ consistente nell’assistenza e cura della persona ancora in grado di vivere da sola ma non di compiere tutti gli atti della vita quotidiana ,e “l’affido in convivenza “che prevede l’accoglienza dell’anziano da terzi o dell’affidatario dall’affidato quando quest’ultimo non possa o non voglia vivere da solo.

Sezione di Patavium Euganea

“ Legalità’ e giustizia “: La legalità’ è’ facile da definire, non cosi la giustizia. Conviene partire dalle incisive definizioni del diritto romano “ vivere onestamente, non ledere nessuno, dare a ciascuno il suo “ per cogliere come il concetto di giustizia sia stato inteso nell’antichità’ con riferimento alla trascendenza venendone poi svincolato dal positivismo e dal razionalismo. Nei secoli più recenti le molte dichiarazioni dei diritti dell’uomo hanno cercato una faticosa combinazione degli opposti riferimenti. Numerosi casi pratici di lettura costituzionalistica e di interpretazione estensiva esemplificano i continui sforzi di avvicinamento fra legalità’ e giustizia, pur nella imprescindibile coscienza dei limiti della giustizia umana.

Sezione di Pordenone

“ Premio-Vittoria Alata “ 2013 : Concorso rivolto alle donne della provincia che hanno svolto un ruolo significativo e che si sono distinte per l’impegno, la tenacia, l’operato durante le loro attività, conseguendo importanti risultati nei settori dell’economia, dell’imprenditoria, del sociale, dell’arte, della cultura e delle professioni.

“ Donne straniere diversamente uguali”.  Nella “ Carta delle Donne” della Commissione Europea viene ribadita la parità sul mercato del lavoro e l’uguale indipendenza per donne e uomini mediante la strategia “ Europa 2020”.Il convegno ha voluto presentare professioniste straniere residenti da diversi anni in provincia di Pordenone e provenienti dal Camerum, dalla Cina, dagli Stati Uniti d’America. Sono stati toccati i problemi di integrazione e carriera come pure le discriminazioni subite. E’ stata presentata la relazione Donne straniere e lavoro  frutto di una ricerca attraverso un apposito questionario sottoposto alle donne straniere presenti nella provincia.

“Quando il nemico è’ in famiglia” – tra drammi e consigli dei giudici su come tutelarsi contro la violenza alle donne .

 Sezione di Ravenna

“ Porrajmos – un genocidio dimenticato “: Dibattito sullo sterminio di persone di etnia Rom e Sinti da parte del nazismo durante la seconda guerra mondiale ( significato del titolo: grande devastazione )

“ I nostri primi 40 anni di sezione “: Festeggiamenti e cena conviviale con tutte le socie

 Sezione di Rovigo:

“ Parla con lui “– dialogare con gli uomini per vincere contro la violenza di genere : … si è’ voluto indagare la coscienza e la consapevolezza maschile per raccontare l’immaginario collettivo in cui siamo immersi.-

Sezione di San Bonifacio

“La democrazia condizionata: una nuova incisiva politica di equità e pari opportunità”. Incontro – dibattito tra donne candidate alle elezioni. Un normale confronto tra diverse idee e diversi percorsi con la speranza che, dopo le elezioni, gli impegni delle donne elette diventino una nuova ed innovativa politica per le donne del paese Italia. Trattato il tema della parità contributiva, il tema della conciliazione lavoro e famiglia e lavoro di cura, la possibilità’ di raggiungere gli alti ruoli nel mondo del lavoro, il problema di una maggiore partecipazione delle donne alla vita politica.

“ Inaugurazione sportello rosa “: Lo scopo dell’apertura dello sportello è stato quello di informare ed assistere le donne nel riconoscimento dei loro diritti su argomenti come : “Problemi famigliari e dell’infanzia, pratiche per l’ immigrazione, informazioni per gli anziani e cittadini diversamente abili, applicazione delle leggi…promozione della formazione lavoro, informazione circa i bandi per finanziamenti e agevolazioni alle imprese femminili”; in un secondo tempo verranno affrontati anche i temi sulla violenza contro le donne e la parità’.

“ Violenza sulle donne : analisi del fenomeno ed esperienze”: L’obiettivo di questo incontro è stato quello di cercare di garantire non solo servizi di qualità in grado di integrare azioni e competenze di soggetti diversi e capaci di sostenere le donne nei percorsi di fuoriuscita da situazioni di difficoltà, ma anche affrontare la violenza prima che questa avvenga, insegnare a prevenirla, a riconoscerla. Lavorare dunque nel campo della formazione, dell’educazione, della comunicazione.

Sezione di San Dona’ di Piave

“ Amarsi… da morire” Il sottile confine tra odio, amore e possesso. Interventi nell’emergenza e possibili percorsi di rieducazione e prevenzione.

Sezione di Tergeste-Venezia Giulia

“ Appello-no alla violenza sulle donne “: Sottoscrizione di una petizione al Governo italiano, al Parlamento e alla società civile affinchè in tempi molto brevi sia ratificata la Convenzione del Consiglio d’Europa firmata ad Istanbul che vincola i Paesi aderenti ad azioni ed iniziative importanti di contrasto alla violenza sulle donne, sia attuato il Piano Nazionale Antiviolenza e si sostengano con finanziamenti adeguati tutti i centri antiviolenza aderenti alla rete nazionale.

Sezione di Tolmezzo

“ Donne e sofferenza: binomio indissolubile ? – Le differenze di genere nella salute mentale con la Responsabile del Centro di Salute mentale dott. Tiziana Gon.

“ Ricordando Rina Larice”, figura femminile tolmezzina che si dedicò fin dai primi anni della sua carriera di insegnante allo studio del Risorgimento nazionale ed indirizzò tutti i suoi lavori alla illustrazione della Piccola Patria. La storia del Risorgimento fu per lei rievocazione storica, ma con la precisa intenzione di continuare a diffondere quegli ideali che avevano mosso e sostenuto gli uomini. I suoi lavori costituiscono ancora l’unica storia completa del Friuli durante il Risorgimento italiano.  Per ricordare questa figura di grande rilievo verrà chiesta l’intitolazione di una strada.

Sezione di Trento

“ Il contributo delle donne rurali in un’economia di crisi”- Momenti di riflessione, di studio e operosità a sostegno dell’azienda rurale. Fra le tante alterne stagioni che hanno contraddistinto il rapporto delle donne con la terra, questa è, forse, una delle più’ complesse. Siamo nel tempo in cui le donne hanno saputo trasformare ruoli e saperi tradizionali in imprese quali l’agriturismo, le fattorie didattiche, le fattorie sociali per portatori di handicap ed altro, a salvaguardia dell’ambiente, con ricadute positive sulla salute e sul benessere economico.

“ Ricerchiamo il futuro” : un  cammino inter-generazionale da progettare assieme.  Anni difficili si prospettano,  ma gli esseri umani,  e i giovani in particolare, sono creati per la reazione e non per la rassegnazione. Si devono saper mobilitare impegno e coraggio e il nostro atteggiamento può determinare il cambiamento.

“ Donne straniere a Trento: l’esperienza di Dardana Berdyna/Albamia e Tanja Vukic/Serbia”. Anche in Trentino come nel resto dell’Italia, a causa del persistere della crisi economica, la dinamica di crescita del numero dei cittadini immigrati è notevolmente rallentata. Per quanto riguarda le provenienze delle prime comunità dei “ nuovi trentini” al primo posto si collocano i cittadini originari della Romania, seguiti dall’Albania,  Marocco, Macedonia e  Moldova. Tra essi prevale la componente femminile con il 52,3% del totale.

“Le nuove unioni: matrimonio o convivenza ?”. La società’ italiana, e anche quella trentina, ha visto mutare in modo radicale valori, criteri e modalità con cui le coppie un tempo decidevano di unirsi in matrimonio, in genere dopo un lungo periodo di fidanzamento. I cambiamenti, davvero profondi, in un primo momento visti come forme “ deviate” di convivenza e spesso additate come sconvenienti dalla società, oggi sono accettati, ma hanno modificato profondamente i valori di riferimento, le famiglie, il tessuto sociale. L’impossibilità o la non convenienza a sposarsi, il non credere nell’istituzione del matrimonio o il desiderio di mettere prima alla prova il proprio rapporto, sono solo alcuni dei motivi che spingono giovani e meno giovani a scegliere la convivenza come unica forma del vivere insieme. A seguito della riforma del diritto di famiglia del 1975 e di interventi della Corte Costituzionale, si è delineata una nuova concezione di famiglia, dove moglie e marito hanno gli stessi diritti e doveri, la moglie non è’ più’ subordinata al marito, la “ patria potest’” diviene “potestà’, i figli legittimi, naturali e adottivi sono sullo stesso piano. Permangono tuttora condizioni di violenza e di sopraffazione nei confronti delle donne e dei minori, spesso perpetrati in famiglia. Anche i figli risentono delle situazioni di instabilità dovuti all’annullamento del matrimonio, alla separazione o al divorzio.

“L’apporto femminile nella riunificazione dell’Italia/Donne del Nord – Donne del Sud”. In genere si conoscono e si studiano a scuola gli uomini coraggiosi del Risorgimento italiano, in questo contesto si sono volute far conoscere e celebrare figure di donne, del Nord e del Sud Italia, che non sono diventate famose, ma hanno contributo, in misura pari, e a volte maggiore degli uomini, al Risorgimento italiano.

Sezione di Treviso

“Nuovo piano socio-sanitario regionale – Quale futuro e quali prospettive per la sanità’ di genere nella Regione Veneto?”. Sono stati analizzati dati statistici dai quali si rileva che le donne vivono più a lungo, ma si ammalano più’ degli uomini e usano maggiormente i servizi sanitari. Esempio classico: malattie autoimmuni che colpiscono maggiormente il sesso femminile, come l’artrite reumatoide, a dimostrazione che ci sono differenze tra il sistema immunitario maschile e femminile. Le malattie per le quali le donne presentano maggiore prevalenza sono le allergie, diabete, cataratta, ipertensione arteriosa, tiroide, cefalea ed emicrania, calcolosi, depressione e ansietà’, Alzheimer. Apparati che presentano differenze di genere sono il sistema cardiovascolare, il sistema nervoso e quello immunitario. Nel consumo di farmaci le donne risultano le più grandi consumatrici. Notevoli differenze tra i sessi si registrano anche nelle risposte alle terapie farmacologiche. Tutto questo porta alla considerazione che senza un orientamento di genere, la politica della salute risulta metodologicamente scorretta oltre che discriminante.

“ Cuori nel pozzo” – Analisi storica dell’emigrazione femminile nel dopoguerra.

“ Diritti violati – Infanzia rubata “ Renea Nardari – Avv. Matrimonialista della Sacra Rota. Tipo di violenza usata spesso, anche se involontariamente sui minori, figli che spesso nelle coppie separate sono trattati come oggetto di scambio, come arma di ricatto, traditi da genitori non sempre responsabili e da un sistema giudiziario desueto, non adeguato ai nostri tempi.

Sezione di Trieste

“ Bullismo, nuovo male sociale, un’altra forma di Stalking “ – Il bullismo è una forma di comportamento violento, attuato tramite l’impiego di falsi metodi di opposizione e intimidazione nei confronti di se stessi o nei confronti dei pari, in particolare quando vi è una palese asimmetria di potere; può implicare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni dovute a discriminazioni etniche, confessionali o di genere. Lo scopo di questa conferenza è stato quello di portare le persone alla comprensione dei vari tipi di problematiche che influenzano la vita del singolo e le sue relazioni sociali, favorendo un approccio creativo/risolutivo della situazione.

Sezione di Udine

“Parita’ di genere nei processi generazionali sia politici che economici “- Discussione e dibattito alla presenza dell’Assessore della Provincia di Gorizia con deleghe al Bilancio/ Finanze e Affari internazionali.

“ Premio di laurea BPW Italy – Fidapa Udine 2013 “- Istituzione di un premio rivolto a studentesse laureatesi presso l’Università’ degli Studi di Udine. Il premio del valore di Euro 1.500 viene corrisposto in termini di contributo al pagamento della quota di iscrizione ad un master o ad una scuola di specializzazione organizzati sia da Istituzioni italiane che estere,  la cui ammissione richieda il titolo di laurea che ha determinato l’assegnazione del premio.

 Sezione di Venezia:

“ Se questi sono gli uomini” libro inchiesta di Riccardo Iacona (giornalista, autore e conduttore di Presa diretta di Rai 3), un importante contributo al contrasto alla violenza di genere. Chi sono gli uomini violenti? Come percepiscono la violenza? L’autore dedica il capitolo conclusivo a una riflessione tutta al maschile di quella che spesso viene definita “ la spirale della violenza domestica” proponendo l’interessante testimonianza di alcuni uomini che si interrogano e, consapevoli delle loro debolezze, cercano di intraprendere una strada verso il cambiamento.

“Il femminile attraverso le fiabe “ –  Ci sono ragioni profonde che spingono Biancaneve a cadere nelle insidie della strega o destinano Gretel a svelare l’inganno della casetta di marzapane? Le fiabe nascono da storie popolari e mettono in luce la sofferenza delle donne: disturbi alimentari e affettivi, disamore di se’, naufragio delle relazioni e, non meno che in passato, violenza.

“L’arte di vivere la meraviglia… la meraviglia. “ L’apertura di una giovane donna all’amore di coppia, alla comprensione di se’ e alla visione della realtà’. Una riflessione partita dalla dipendenza affettiva per arrivare alla capacità’ di “ essere due “, un’analisi sulle dinamiche relazionali che possono precludere a future forme di violenza nelle relazioni affettive.

 Sezione di Vicenza

“ Storia dell’associazionismo femminile nel Veneto “: Dibattito politico – culturale nel Veneto dal 1946 ai nostri giorni. Fondazione e mantenimento nel tempo delle associazioni femminili del territorio, associazioni che hanno contribuito a migliorare sia lo stato economico che culturale della donna che , inserendosi con fatica nel mondo del lavoro, ha saputo nello stesso tempo consolidare la famiglia con la sua dedizione alla cura dei figli e degli anziani.

“ Disposizioni sulla ricerca delle persone scomparse” L. 203 del 14.11.2012” – Ogni anno in Italia scompaiono migliaia di persone di ogni età. E’ dovere delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, della Magistratura fronteggiare con il contributo dei Media un fenomeno inquietante per l’intera collettività’.

 Sezione di Villafranca – Basso Garda

“ Maternità’ e lavoro” –  Convegno sulle difficoltà’ di impiego e sulle gestioni delle famiglie. Sono stati affrontati temi che toccano quotidianamente le famiglie illustrando norme e misure, ma anche necessità’ particolari che Regione, Comune e mondo imprenditoriale devono conoscere e tener presente per poter portare risposte al territorio. L’idea è’ stata di mettere allo stesso tavolo di confronto chi lavora e da’ lavoro affinchè’ l’imprenditore sappia quali sono effettivamente le esigenze di una madre lavoratrice e allo stesso tempo quest’ultima possa conoscere le novità’ normative.

Obiettivo: Quote rosa nei CdA delle Societa’ quotate in borsa e nelle Societa’ a gestione pubblica .

Sezione di Bologna

“Pillole di empowerment femminile” con la presenza di Anna Ottani Cavine, direttore della Fondazione Zeri, Giada Michetti, Ceo della multinazionale GL-Events e organizzatrice del Motor Show alla fiera di Bologna, Francesca Stefanelli, gestore di una prestigiosa concessionaria auto. Tutte hanno raccontato le loro esperienze professionali in un ambiente prettamente maschile per raggiungere i “piani alti” dei CdA delle società’ che rappresentano, dando consigli e avvertimenti a coloro che volessero perseguire sulla stessa strada. L’impegno femminile e le difficoltà’ di conciliazione ai livelli alti del management sono stati i punti salienti del convegno.

La Donna in Italia – Economia –cultura politica. Il convegno ha promosso l’Empowerement economico delle donne, la partecipazione delle donne alla Governance, la presenza delle donne nel mondo della politica, nei ruoli dirigenziali, nei CdA. Il Prof Stefano Zamagni, docente  dell’Università’ di Bologna, ha evidenziato come in tutto il mondo ci sia un ripensamento del management delle imprese verso il massimo utilizzo della donna in quanto portatrice di una visione diversa, ma complementare del lavoro, quindi capace di ottimizzare i risultati. La dott.ssa Finzi, Vicepresidente della Lega Coop-Bologna, ha rilevato che le donne hanno peculiarità  che ben si adatterebbero alla responsabilità richiesta dalle cariche di vertice, ma mancano purtroppo di combattività, disprezzano ciò che le allontanano dall’etica, faticano a rivendicare remunerazioni più consone ai loro meriti. Ne deriva pertanto una diseguaglianza con l’uomo che si aggrava più si sale verso i vertici del potere fino ad arrivare ai piani alti. E’ stata presentata anche un’indagine molto esaustiva sulle donne professioniste, evidenziando i progressi delle donne in ambiti riservati agli uomini come l’ordine degli ingegneri, ma anche il continuo persistere di gravi disparità di reddito.

 Sezione di Legnago

Convegno “ Donne e impresa – Nuove opportunità per il futuro”,  per presentare lo stato dell’arte dell’imprenditoria femminile in Italia con focus su regione Veneto, provincia di Verona e territorio locale. Sono stati presentati i risultati dei lavori delle commissioni europee in tema di imprese rosa, che riguardano gli obiettivi legati all’incremento delle quote rosa nei consigli di amministrazione degli enti governativi e imprenditoriali, la normativa in materia a supporto, a livello regionale e locale, gli enti preposti alla promozione dell’imprenditoria femminile nel paese Italia.

 Sezione di Treviso

“ Donne responsabili” – la presenza delle donne nei ruoli decisionali del nostro territorio”. Analisi della rappresentanza femminile nei vari ambiti di impegno istituzionale, economico, culturale e politico con la partecipazione della Coordinatrice del CNA Impresa Donna. /Comitato Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Treviso. Promozione di cultura di genere paritaria specialmente nell’ambito del lavoro, analisi del territorio sull’esperienza delle donne elette nelle varie istituzioni e negli organismi dirigenti, valutazione delle diversità di interventi a seconda del genere, interventi possibili per raggiungere gli alti livelli dei CdA delle grandi imprese,

Sezione di Tergeste Venezia Giulia

“Leadership e formazione permanente “- Collaborazione con Consigliera di Parità ad un progetto di creazione di micro impresa al femminile onde realizzare un incubatore rivolto a donne che vogliono avviare un’attività in autonomia o aggregandosi in piccoli gruppi di persone interessate allo stesso segmento produttivo e/o di offerta di servizi. Donne giovani quindi in cerca di occupazione o intenzionate a migliorare e rendere stabile la loro occupazione, donne a capo di famiglie monogenitoriali, donne mature ( over 45) fuoriuscite dal mercato del lavoro, con competenze professionali che non riescono ad essere ricollocate e a forte rischio di povertà. Si è inteso rimuovere le criticità’ di accesso alle informazioni, favorire contatti e reti di collaborazione, sviluppare le competenze tecniche di base del fare impresa, accrescere l’autostima rafforzando la conoscenza delle proprie capacità e migliorando le debolezze in un percorso di crescita individuale, garantire sostegno e tutoraggio nella fase di start up dell’attività imprenditoriale. Seminari di team building, tecniche di business planning, incontri con i funzionari della Camera di Commercio di Trieste, start up seguito da alcune socie della Sezione di Tergeste Venezia Giulia.

Sezione di Verona Est

E’ stata posta l’attenzione sul tema delle quote rosa “. Più’ spazio nei CdA delle aziende quotate e partecipate “ approntando un sito specifico per la raccolta dei curricula femminili eccellenti. I risultati della raccolta del progetto sono stati presentati con un’ affollata conferenza stampa a Verona nel giugno 2012. Più’ di 130 curricula eccellenti di donne di elevata competenza , operative in svariati settori, sono stati raccolti e inviati al Comune di Verona ed ad altre istituzioni del territorio. auspicando, anzi ritenendo assolutamente indispensabile la presa in considerazione della legge Golfo/Mosca.

Obiettivo: Scuola di parità’ contro gli stereotipi

 Sezione di Ferrara

“Donne nel Mondo: arte, professioni e affari – storie di migrazioni al femminile”: Il progetto ha indagato il fenomeno migratorio di donne che hanno lasciato il proprio paese d’origine per costruire una nuova vita in terra straniera . Ha evidenziato gli elementi positivi e di successo dei loro percorsi di vita con l’obiettivo di conoscere, approfondire e valorizzare l’esperienza delle donne che hanno avviato un’attività’ lavorativa in un paese straniero, sia che si tratti di esperienze, di donne immigrate in Italia, sia di italiane emigrate all’estero. L’obiettivo è’ stato quello di correggere alcuni degli stereotipi che spesso accompagnano il concetto di migrazione: la visione passiva della donna migrante come appendice del percorso migratorio maschile ( moglie e figlia che seguono l’uomo) e la visione generale del migrante come povero e bisognoso. Narrare di donne di successo, oltre che valorizzarne l’impegno, la tenacia e l’ingegno permette di far emergere in un clima di crisi e sfiducia, segnali positivi di speranza, affermazione di se’ e conquiste che, nonostante le difficoltà, le donne individuate hanno ottenuto e ottengono nella loro quotidianità.

Sezione di Forli

“ Incontro con la cultura Tuareg in merito agli stereotipi di genere “ – Oltre alla conoscenza di una cultura totalmente difforme dalla nostra, sono state evidenziate esperienze propositive in merito agli stereotipi di genere. In particolare è emerso come nelle tradizioni e consuetudini della civiltà Tuareg ci siano forme, anche semplici, in cui la donna ricopre ruoli, poteri e svolge compiti di alta rilevanza sociale ancora da esplorare nel territorio italiano. E’ depositaria della cultura e della diffusione della cultura, è responsabile dell’educazione dei figli a cui impartisce le nozioni della musica, del canto e della poesia. Non si copre il volto e a lei rimane di diritto, in caso di divorzio, il gregge e l’abitazione sia essa tenda o casa vera e propria. Gode di grande libertà sessuale prima del matrimonio. La trasmissione dell’eredità avviene attraverso le donne, può chiedere il divorzio e può tenersi i figli. Con i problemi imposti dalla modernizzazione e mondializzazione si deve confrontare con la precarietà delle condizioni di vita e dei cambiamenti socio –culturali. La sedentarietà ha avuto il sopravvento togliendo alla donna il privilegio della proprietà’ dell’Habitat e la siccità uccide gli animali che costituiscono il suo capitale economico. Le migrazioni forzate verso i centri urbani hanno comportato profonde perturbazioni sociali. Il rapporto uomo – donna è cambiato, ma la donna Tuareg ha intrapreso azioni di sviluppo continuo in tutti i campi .La continuità del progresso presuppone il rispetto della cultura locale, l’autonomia nel campo della salute, della scuola, dell’alimentazione e infine l’equità fra tutti. Il ruolo di educatrice è rinforzato dall’incitamento alla scolarizzazione nei confronti dei giovani. Nel campo economico la donna Tuareg intraprende attività che valorizzano le risorse culturali creando nuovi legami e nuovi guadagni: questa nuova attività è molto apprezzata dalle comunità nazionali e internazionali. La donna Tuareg è specializzata nella produzione di bellissimi articoli in cuoio e nella preparazioni di medicamenti tradizionali.

Sezione di Venezia

“Gli stereotipi nel linguaggio e nella tradizione popolare” –  Approccio linguistico nell’ottica di genere, raccolta di proverbi, modi di dire, luoghi comuni, credenze e superstizioni, fiabe, canzoni, barzellette in dialetto veneto e in lingua, in uso in ogni ceto sociale tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni settanta del Novecento: parole portatrici di pregiudizi e stereotipi sulla  donna e rivelatrici di un’antichissima cultura patriarcale, responsabile per gran parte dei comportamenti individuali e collettivi,  che è perdurata fino a tempi recenti e i cui residui si possono tuttora notare. Il saggio, presentato nel convegno, spazia tra folklore, antropologia culturale, storia sociale e “ studi di genere”,  illumina la condizione femminile di un passato recente, ma anche quella di un passato remoto e non meno quella del nostro presente,  facendo emergere una sorprendente continuità.

“Punto a capo: focus sulla comunicazione di genere” –  Passati dieci anni dalla prima raccomandazione del Parlamento europeo sulla parità tra uomo e donna nell’ambito della comunicazione, a cui è seguita nel 2008 la risoluzione che ha evidenziato come la pubblicità alimenti e consolidi gli stereotipi di genere, in Italia il dibattito sulla relazione tra i generi ha, negli ultimi anni, ripreso vigore per denunciare, informare, mostrare, discutere, indignarsi davanti alle più deleterie immagini utilizzate in messaggi pubblicitari di dubbio gusto e di altrettanto dubbia strategia commerciale. Si deve tener d’occhio pubblicità e media, attendendo all’ambizioso obiettivo del Parlamento Europeo: “ mostrare che un cambiamento è possibile e auspicabile “. Ricorrere all’uso di stereotipi certamente semplifica, gli stereotipi persistono attraverso le generazioni, propongono aspettative consolidate,  che non mutano rispetto ad una realtà che invece si evolve nel tempo. Posticipare il tanto evocato cambiamento culturale ci espone al rischio che una percezione rigida e distorta della realtà, che costringe donne e uomini in ruoli e stili di vita che ne mortificano attitudini e aspirazioni, faccia avvizzire la cifra creativa che tanto contraddistingue gli italiani.

Punto e a capo! Punto per contestualizzare una storia di immagini e ruoli della donna nei media…a capo per avviare e proseguire con maggior slancio la direzione del cambiamento e per confermare quanto sia oramai imprescindibile avviare un nuovo stile della comunicazione . Lo sviluppo di un Paese si gioca sul futuro che è in grado di offrire alle nuove generazioni a cui è affidata la crescita culturale e materiale degli anni a venire; sviluppo significa anche rifiutare l’idea che il diverso sia cattivo e ciò che è nuovo sia destabilizzante.

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I personaggi importanti che si sono susseguiti come relatori e ospiti nelle nostre sezioni sono stati tanti e a questo proposito desidero congratularmi con le Sezioni per le scelte operate ad alto livello anche per questo secondo anno del biennio.

Concludo questa mia relazione rimarcando che noi donne non dobbiamo dimostrare la nostra superiorità, ma far capire che possiamo essere il trait d’union tra modi di operare diversi con prospettive e competenze tali da riuscire a portare avanti assieme ( uomini e donne) risultati che creano successo. Chiusa finalmente l’era delle veline cerchiamo di metterci in gioco in politica, di spostare l’orizzonte verso le pari opportunità perché questa riforma elettorale, se verrà attuata, sia il nostro primo importante banco di prova. Nessuno ci regalerà niente. Anche se il momento è difficile, pazienza. E’ proprio nei momenti difficili che le cose cambiano … e per tutti.

Alziamo la voce ora, insieme agli altri, il nostro  futuro e’ già qui, solo che forse non ce ne siamo ancora accorte……

 Carla Ciani Bassi, Vice Presidente Distretto Nord Est

E-mail: karlyba@alice.it

Skype/webcam carla.stone

Giugno 2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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